Per salvare la mia salute mentale ho chiesto il part-time
Ho sempre cercato di fare il mio meglio in tutti i lavori che ho svolto.
Lavoro da molti anni nel settore pubblico e mi sono sempre “sporcata le mani” con attività complesse e importanti. Ho però il “vizio” di analizzare i problemi e segnalare incongruenze e anomalie. Un vizio che ho pagato con un sovraccarico di lavoro sempre maggiore, fino al punto di capire che, se avessi continuato così, sarei arrivata al burnout.
Per questo ho chiesto il part-time. Solo dopo quella scelta si sono resi conto di quante responsabilità stessi gestendo ogni giorno. Oggi guadagno la metà di prima, ma finalmente sto respirando. La salute mentale e il tempo che ho recuperato per me valgono molto più dello stipendio che ho perso.
Sto valutando di affrontare questa situazione anche in via giudiziale. So bene che sarà difficile dimostrare quello che ho subito e non so se avrò la forza di affrontare le giustificazioni e le bugie che, probabilmente, verranno raccontate.
La riflessione di Mobbing Consapevole
C’è un passaggio di questa testimonianza che colpisce più di tutti.
Solo dopo la richiesta del part-time è emersa la reale quantità di responsabilità che veniva gestita ogni giorno. È un meccanismo che si ripete spesso.
Finché una persona riesce a sostenere un carico di lavoro eccessivo, quel carico diventa la nuova normalità. Non viene percepito come un problema, ma come qualcosa di scontato. Solo quando quel ritmo non è più sostenibile e si decide di rallentare, ci si accorge di quanto lavoro fosse concentrato sulle spalle di una sola persona.
Questa testimonianza ricorda che il burnout non nasce all’improvviso. Molto spesso è il risultato di un sovraccarico che per troppo tempo è stato considerato normale.
Nota di Mobbing Consapevole
Questa testimonianza è stata condivisa con il consenso di chi l’ha inviata. Alcuni dettagli sono stati modificati o rimossi esclusivamente per tutelarne l’anonimato.
Ogni storia pubblicata in questa pagina ci ricorda che dietro parole come burnout, mobbing o stress lavoro-correlato ci sono persone, non casi.
Se anche tu desideri raccontare la tua esperienza, puoi farlo attraverso il modulo dedicato. Ogni storia viene letta personalmente e, con il tuo consenso, potrà contribuire ad aiutare altre persone a riconoscere ciò che stanno vivendo.